La squallida fine della Seconda Repubblica (fb 10 aprile 2012)
Lascerei volentieri le cose della Lega Nord ai leghisti, e quelle del Pdl ai berlusconiani. Se non fosse che la fine, squallida e inquietante, della Seconda Repubblica riguarda tutti. Riguarda quelli che hanno creduto alle favole berlusconiane, e forse aspettano un altro ricco messia o un delegato minore, un gattopardo che li sollevi un’altra volta dalla fatica della democrazia. Riguarda quelli che hanno il cuore gonfio di rabbia e non riescono più a credere nella politica civile. Riguarda soprattutto però quelli che vogliono cambiare veramente. A questi ultimi tocca sobbarcarsi il compito di scuotere dal torpore i primi, ma solo quelli onesti; e provare a convincere i delusi, ma solo quelli sinceri. Il PD può farcela; anzi, direi, chi può farcela se non il PD? Non credete ai nuovi profeti. Non credete alle facce di plastica. Non credete a chi vuole vendervi roba vecchia dipinta d’oro. Oppure credetegli, e aspettate con pazienza: Berlusconi tornerà più bello e più forte di prima.